Termofili

Fascia di prezzo: da € 2.75 a € 3.90

Coltura lattica termofila concentrata e liofilizzata per l’inoculo diretto del latte. Ideale per la produzione di numerose tipologie di formaggi, favorisce una fermentazione rapida e controllata, contribuendo allo sviluppo della struttura, della consistenza e delle caratteristiche aromatiche del prodotto finale.

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I fermenti lattici termofili rappresentano una delle colture starter più utilizzate nella caseificazione professionale. Selezionati per svilupparsi a temperature elevate, consentono di ottenere una fermentazione efficiente e una corretta acidificazione del latte durante le fasi di lavorazione. La coltura è costituita da ceppi batterici selezionati appartenenti a Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus, microrganismi ampiamente utilizzati nella produzione di formaggi che richiedono lavorazioni a temperature superiori rispetto alle colture mesofile.

Perché utilizzare fermenti lattici specifici Termofili

L’utilizzo di fermenti termofili permette di:

  • Favorire una rapida acidificazione del latte.
  • Migliorare la formazione della cagliata.
  • Sostenere la maturazione del formaggio.
  • Ottenere una struttura più compatta ed elastica.
  • Garantire uniformità e costanza produttiva.
  • Sviluppare aromi equilibrati durante la stagionatura.

Queste caratteristiche rendono i fermenti termofili una scelta fondamentale per molte lavorazioni casearie tradizionali e moderne.

Dose di utilizzo: Aggiungere il contenuto della busta al latte in caldaia, mescolare bene e procedere al riscaldamento del latte a 35 – 36° C. Trascorsi circa 25 – 30 minuti dall’inoculo (necessari per la riattivazione del fermento) , aggiungere il caglio e procedere con la lavorazione.
Shelf life: 12 mesi con conservazione in ambiente refrigerato ( + 4°C )
Shelf life: 18 mesi con conservazione in congelatore ( – 18°C )

Domande Frequenti

Cos’è il caglio e a cosa serve?

Il caglio è una sostanza naturale utilizzata nella produzione del formaggio per trasformare il latte in cagliata. Grazie agli enzimi presenti, il caglio favorisce la coagulazione della casaina del latte, permettendo la formazione della massa solida che costituisce la base di numerose tipologie di formaggi.

La principale differenza riguarda l’origine degli enzimi coagulanti. Il caglio animale deriva da ruminanti lattanti, quello vegetale da particolari specie vegetali e quello microbico da microrganismi selezionati. La scelta della tipologia di caglio può influenzare il profilo aromatico, la consistenza e le caratteristiche finali del formaggio.

La principale differenza riguarda l’origine degli enzimi coagulanti. Il caglio animale deriva da ruminanti lattanti, quello vegetale da particolari specie vegetali e quello microbico da microrganismi selezionati. La scelta della tipologia di caglio può influenzare il profilo aromatico, la consistenza e le caratteristiche finali del formaggio.

Il tipo di caglio utilizzato contribuisce a determinare diversi aspetti del formaggio, tra cui consistenza, struttura della pasta, sviluppo degli aromi e tempi di stagionatura. Per questo motivo la scelta del caglio rappresenta una fase fondamentale nella produzione casearia.

La scelta del caglio dipende da diversi fattori, come il tipo di latte utilizzato, il formaggio da realizzare, i tempi di maturazione e le caratteristiche desiderate nel prodotto finale. Affidarsi a prodotti di qualità e a una consulenza specializzata permette di individuare la soluzione più adatta alle esigenze produttive.