Conversazioni

Consegna Premio Golgi a Giorgio Parisi. L’era dei super computer e la profezia di Fermi.

Con Alessandro Reali, Magnifico rettore Università di Pavia e professore di Scienza delle Costruzioni, e Francesco Ubertini, presidente Cineca e professore Università di Bologna, Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week

 

Non sono in molti a ricordare che fu Enrico Fermi uno dei primi scienziati a comprendere l’impatto dei computer sul progresso scientifico. Dopo la Seconda guerra mondiale tornò in Italia per spingere il nostro Paese ad investire subito in supercomputer che al tempo facevano poche migliaia di operazioni al secondo. Non lo ascoltammo del tutto. Ma l’Italia è riuscita a recuperare il tempo perduto e oggi fa parte della top ten delle superpotenze del calcolo. Cosa ci manca?

Cerimonia di consegna del Premio Golgi – prima edizione

In occasione del centenario dalla morte del grande scienziato Camillo Golgi, Premio Nobel per la medicina nel 1906, nasce il Premio Golgi, riconoscimento dedicato alle opere di saggistica e divulgazione scientifica.

La giuria, co-presieduta dal Magnifico Rettore Alessandro Reali e da Massimo Sideri, è composta da Giuseppe Antonelli, Valentina Sumini e Federica Villa. La giuria ha assegnato il primo Premio Golgi a Giorgio Parisi, fisico e premio Nobel per la Fisica nel 2021, per il nuovo libro “Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell’Intelligenza Artificiale di oggi e di domani” (Rizzoli, 2026).

Menzione speciale per Paolo Mazzarello, Professore di Storia della Medicina dell’Università di pavia e Direttore di Kosmos – Museo di Storia naturale, per il libro “Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi” (Bollati Boringhieri, 2019).

 

Che fine ha fatto Marie Curie?

Con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week

 

 

Dettagli evento

Venerdì 10 Aprile

10:30

Aula Magna - Università degli Studi di Pavia
Piazza Leonardo Da Vinci, 12

Relatori

Massimo Sideri
Relatore
Massimo Sideri
Inviato ed editorialista sui temi di scienza, cultura dell’innovazione e tecnologia per il Corriere della Sera dove è entrato nel 2001, ha fondato e diretto per 5 anni il mensile Corriere Innovazione ed è direttore scientifico ed editoriale della Pavia Innovation Week che ha contribuito a fondare. È professore aggiunto di Storia socio-economica dell’Innovazione all’Università Luiss Guido Carli di Roma e di Storia dell’AI all’Università Cattolica. Ha pubblicato con Andrea Prencipe la trilogia su Italo Calvino (parzialmente tradotta anche da MacMillan per il mercato americano con il titolo “The Grammar of Innovation”): “Il Visconte Cibernetico. Italo Calvino e il sogno dell’intelligenza artificiale”, “L’Innovatore rampante. L’ultima lezione di Italo Calvino” e “Il Cavaliere Artificiale. Italo Calvino e la memoria del futuro” tutti per Luiss University Press, 2022-2025. É stato invitato a parlare all’Università di Harvard. Tra gli altri saggi: La sindrome di Eustachio – Storia italiana delle scoperte dimenticate (Bompiani, 2017) e Diritto all’Oblio, dovere della Memoria con Umberto Ambrosoli (Bompiani, 2017). Vincitore di diversi premi giornalistici tra cui l’Assobiotec Media Award, il suo podcast per il Corriere della Sera sulla scienza e le scoperte italiane dimenticate si chiama Geni Invisibili e con quasi un milione di ascolti ha raggiunto la quarta stagione. Ha una newsletter settimanale per il Corriere dal titolo: One More Thing. É presidente del comitato scientifico della Pavia Innovation Week e siede in diversi comitati scientifici tra cui quello del Festival di Taormina Taobuk. É presidente del Premio Marconi.

Ospiti

Giorgio Parisi
Ospite
Giorgio Parisi
Giorgio Parisi è nato a Roma il 4 agosto 1948. Fin da bambino manifesta interesse per l numeri. Lettore di divulgazione scientifica e di fantascienza, è attratto dal carattere avventuroso della ricerca. Dopo il liceo scientifico, nel 1966 si iscrive a Fisica nell’Università di Roma e si laurea nel 1970 con Nicola Cabibbo sul problema del bosone di Higgs. Dopo la laurea, entra ai laboratori nazionali di Frascati con una borsa ed è subito coinvolto nei problemi della fisica con elettroni e positroni e del deep inelastic scattering; ma conserva l’interesse per le interazioni deboli e per la teoria dei campi. Dopo essersi occupato di tecniche gruppali nella fisica delle altissime energie, riprende l’attività nel campo della meccanica statistica e con Raoul Gatto lavora alle applicazioni del gruppo conforme.Intorno al 1973 Parisi interagisce con numerosi personaggi della fisica teorica delle particelle elementari, particolarmente Kurt Symanzik, Gerardus ‘t Hooft e Murray Gell-Mann. Dopo essere stato per qualche tempo al CERN, a Ginevra, nel 1973-1974 passa un anno alla Columbia University, dove conosce Tsung Dao Lee. Nel 1981, a 33 anni, diventa professore di Fisica Teorica a Roma, prima nell’Università di Tor Vergata, poi dal 1992 alla Sapienza come docente di Teorie quantistiche, oltre ad essere ricercatore associato all’INFN (istituto nazionale di fisica nucleare). Dal 1988 è membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei (di cui è stato presidente ed è ora vicepresidente e presidente della Classe di scienze Fisiche, Matematiche e Naturali), dell’Accademia dei Quaranta e dell’European Academy. Dal 1992 è membro della National Academy of Sciences americana, dal 1993 dell’Académie des Sciences francese, dal 2013 della American Philosophical Society. Nel 1992 gli è stata conferita la Medaglia Boltzmann (assegnata ogni tre anni dalla International Union of Pure and Applied Physics) per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati, la Medaglia Dirac per la fisica teorica nel 1999, e la Medaglia Max Planck nel 2011, dalla Deutsche Physikalische Gesellschaft. Ha ricevuto, tra numerosi altri riconoscimenti, i premi Feltrinelli per la Fisica nel 1987, il premio Enrico Fermi nel 2003, il premio Dannie Heineman nel 2005, il premio Nonino “a un Maestro del nostro tempo” nel 2005, il Nature Award Mentoring in Science nel 2013, il premio per High Energy and Particle Physics dell’ European Physical Society nel 2015, il premio Lars Onsager dell’ American Physical Society nel 2016, e nel 2021 ha ricevuto il prestigioso Wolf Prize per la Fisica. Nell’ottobre 2021 gli è stato conferito il premio Nobel per la Fisica «per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria»
Alessandro Reali
Ospite
Alessandro Reali
Alessandro Reali (classe 1977) è Rettore dell’Università di Pavia dal 2025 e Ordinario di Scienza delle Costruzioni dal 2016. Si occupa di Meccanica Computazionale e per i suoi risultati è Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ISI Highly Cited Researcher, Fellow della European Academy of Sciences, Socio Ordinario della Accademia di Ingegneria e Tecnologia, TUM Ambassador. Tra i suoi riconoscimenti, la ECCOMAS Euler Medal, lo IACM Fellows Award, il Premio Panetti-Ferrari (Accademia delle Scienze di Torino), il Premio Finzi (Istituto Lombardo), un grant ERC.
Francesco Ubertini
Ospite
Francesco Ubertini
Professore ordinario di Scienza delle Costruzioni, presso l’Università di Bologna. È stato rettore dell’Università di Bologna dal 2015 al 2021. Attualmente è presidente di Cineca e di IFAB (Foundation Big data and Artificial Intelligence for Human Development) e vicepresidente del Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing, Big Data e Quantum Computing – ICSC. E’ Presidente del Comitato Scientifico di Nomisma. È membro indipendente del Consiglio di Amministrazione e dell’Advisory Board di alcune società.

Location

Aula Magna - Università degli Studi di Pavia
Aula Magna - Università degli Studi di Pavia
Piazza Leonardo Da Vinci, 12
L’Aula Magna, opera dell’architetto Giuseppe Marchesi, è sede delle principali cerimonie dell’Ateneo. Il progetto per la grande aula, esaminato dalla Commissione d’Ornato nel 1837, prese il via solo nel 1845. L’impresa terminò nel 1850, come si legge anche nell’iscrizione dedicatoria sulla facciata. Nell’edificio si fondono le due fondamentali tipologie del mondo classico: quella del tempio (pronao con colonne corinzie e timpano completato da sculture) a indicare la sacralità del luogo e quello della basilica a indicarne l’utilizzo civile e pubblico. Nell’abside campeggia il ritratto di Vittorio Emanuele II a cavallo.

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Venerdì 10 Aprile

10:30

Aula Magna - Università degli Studi di Pavia
Piazza Leonardo Da Vinci, 12

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