I dati del progetto
470 posti letto, di cui 32 di Terapia Intensiva
80.300 mq di superficie sanitaria
10 sale operatorie (7 ordinarie, 2 per emergenze, 1 ibrida)
7 sale parto
63 ambulatori specialistici
1.200 posti auto
Area tecnica e centrale tecnologica dedicata
Nuovo Ospedale Unico dell’ASL TO5 – Cambiano
Un nuovo modo di progettare la sanità pubblica.
Il progetto del Nuovo Ospedale Unico dell’ASL TO5 nasce proprio dalla consapevolezza di superare la frammentazione dei presidi ospedalieri di Chieri, Moncalieri e Carmagnola per costruire un nuovo sistema unitario, capace di rispondere in modo più efficace alle esigenze di oltre 300.000 cittadini.
Dunque un ospedale che non sostituisce semplicemente tre strutture esistenti, ma le mette in relazione, le unisce e le ripensa come un unico organismo preposto ad erogare le prestazioni previste, ma oggi mancanti.
È in questo contesto che l’intelligenza artificiale entra in gioco. Non come elemento spettacolare o accessorio, ma come vero e proprio strumento operativo di progetto.
Fin dalle prime fasi progettuali, l’AI è stata utilizzata come strumento di supporto decisionale, capace di affiancare la progettazione tradizionale con analisi, simulazioni e verifiche continue sulle attività sanitarie erogate oltre alla proiezione futura sui nuovi orizzonti delle cure. Il progetto dell’ospedale di Cambiano non è stato solo disegnato: è stato misurato, simulato, confrontato e validato prima ancora di essere costruito.
Tutto questo nel rispetto dei dati di bilancio sia in termini di costi sui servizi sia in termini di attività sanitaria erogata con lo scopo di abbattere i tempi di attesa e contenere la fuga di pazienti verso altre strutture
L’intelligenza artificiale come metodo di progetto
Attraverso software di generative design e modelli di simulazione, sono stati analizzati diversi scenari progettuali. Layout alternativi, organizzazioni funzionali differenti e relazioni tra reparti sono stati messi a confronto per valutarne l’impatto reale sul funzionamento dell’ospedale. Simulazioni che hanno tenuto in conto le previsioni del piano sanitario regionale in relazione al personale oggi in capo alla azienda ASLTO5. Questo approccio ha permesso di individuare la migliore soluzione in grado di garantire il miglior equilibrio tra prestazioni sanitarie, efficienza organizzativa e sostenibilità complessiva bilanciata tra nuovo ospedale e territorio.
Uno degli aspetti più significativi di questo metodo riguarda l’ottimizzazione degli spazi e l’organizzazione del personale. Grazie all’analisi comparata delle soluzioni, è stato possibile razionalizzare le superfici, riducendo gli spazi non funzionali e concentrando le funzioni ad alta intensità nelle aree più strategiche. Il risultato è un ospedale dimensionato in modo coerente con le reali esigenze operative, evitando sovradimensionamenti e ottimizzando l’investimento complessivo nell’ottica di un incremento di attività erogata non inferiore all’11% dell’attuale attività della ASLTO5.
L’intelligenza artificiale è stata utilizzata per simulare i flussi clinico produttivi, logistici e del personale, verificando in anticipo percorsi, distanze e tempi di trasferimento. Questo ha consentito di progettare un ospedale che lavora ottimizzando ciascun flusso produttivo, ogni giorno, riducendo inefficienze e migliorando l’esperienza sia degli operatori sanitari sia dei pazienti
Dalla forma edilizia al funzionamento sanitario
Un elemento chiave è stato l’approccio all’organizzazione sanitaria. Le simulazioni non si sono basate su modelli teorici, ma sul reale personale effettivamente disponibile. Reparti, flussi e servizi sono stati progettati in coerenza con le risorse umane disponibili, riducendo duplicazioni e criticità operative e migliorando l’efficienza dell’esercizio nel tempo.
Il controllo e la pianificazione dei costi di gestione sono stati parte integrante del processo analitico decisionale.
Le simulazioni hanno permesso di prevedere i futuri costi di esercizio dell’ospedale, orientando le scelte progettuali e impiantistiche verso soluzioni in grado di contenere consumi e complessità gestionale. Il risultato delle scelte verificate e misurate di cui sopra prospetta un contenimento dei costi gestionali del 17%.
Dal punto di vista spaziale e funzionale, l’ospedale è organizzato secondo un modello piastra–torre evoluto. Un assetto che riduce le distanze tra le funzioni, rende più efficienti i percorsi interni e consente una chiara separazione dei flussi: emergenze, visitatori, personale e logistica seguono tracciati distinti, garantendo sicurezza, chiarezza e funzionalità.
Le aree riferibili alle attività diurne risultano enucleate e gestibili in modalità stand-by quando non utilizzate.
La logistica, spesso invisibile ma essenziale, è centralizzata e supportata da sistemi dedicati per lo stoccaggio, il trasporto automatizzato/robotizzato per la distribuzione di tutti i materiali. Questo permette all’ospedale di funzionare in modo continuo ed efficiente, sostenendo tutte le attività quotidiane che rendono possibile l’erogazione delle cure.
Le aree riferibili alle attività diurne risultano enucleate e gestibili in modalità stand-by quando non utilizzate.
La logistica, spesso invisibile ma essenziale, è centralizzata e supportata da sistemi dedicati per lo stoccaggio, il trasporto automatizzato/robotizzato per la distribuzione di tutti i materiali. Questo permette all’ospedale di funzionare in modo continuo ed efficiente, sostenendo tutte le attività quotidiane che rendono possibile l’erogazione delle cure.
Un modello che va oltre Cambiano
Il Nuovo Ospedale Unico dell’ASL TO5 non rappresenta solo una nuova infrastruttura per il territorio di Cambiano. È l’espressione di un nuovo metodo progettuale che integra dati, simulazioni e visione strategica. Un approccio che trasforma il progetto da esercizio architettonico a infrastruttura sanitaria realmente funzionante.
L’approccio basato sull’AI ha contribuito a:
- percorsi più chiari e razionali
- migliore integrazione tra le funzioni cliniche
- maggiore efficienza complessiva dell’attività sanitaria erogabile
- pianificazione nuova attività sanitaria per:
- erogazione nuove attività
- riduzione tempi attesa
- contenimento attività persa a favore di altre strutture
- gestione reale del personale effettivamente necessario
- previsione e controllo dei costi gestionali
Cambiano diventa così un punto di riferimento per una nuova generazione di ospedali: strutture pensate non solo per essere costruite, ma per funzionare nel tempo, al servizio delle persone, degli operatori e dei territori che le abitano.